Sempre più persone scelgono di dedicarsi all'escursionismo, alla scoperta di sentieri e percorsi immersi nella natura. Tuttavia, orientarsi in contesti naturali non è sempre così semplice, tra percorsi poco segnalati, condizioni variabili e una pianificazione spesso approssimativa, l'esperienza può facilmente diventare più complessa del previsto. È proprio in questo equilibrio tra esplorazione e sicurezza che la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale, offrendo strumenti capaci di accompagnare le persone prima e durante la loro avventura. Per approfondire come stanno evolvendo questi strumenti abbiamo invitato Jade Jossen, Project Manager Northern, Central and Eastern Europe di AllTrails, la piattaforma che sta cambiando il modo in cui scopriamo e pianifichiamo le nostre avventure all'aperto. Infine, abbiamo provato la loro app per testare personalmente una tipica escursione supportata dal digitale.
Nella sezione delle notizie parliamo dell'astronauta italiano Luca Parmitano che sarà il pilota di Artemis III e della nuova versione di Siri presentata da Apple alla WWDC 2026, alimentata da una versione personalizzata di Gemini di Google.




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• Puntata realizzata in collaborazione con AllTrails
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La cosa che è anche interessante è che se non trovi il percorso esattamente come vuoi fare tu, adesso abbiamo anche la possibilità di personalizzare il tuo percorso, quindi magari hai trovato una cosa che ti piace ma non vuoi fare l'ultima parte
che va alla vetta o non vuoi fare la parte che è, non so, più vicina alla città, vuoi fare una deviazione, tu ti puoi personalizzare il percorso e basandoti su magari un nostro suggerimento o su un'idea che hai, puoi personalizzarlo e se vuoi proprio puoi creare il percorso che è proprio adatto a te.
Salve a tutti, siete all'ascolto di INSiDER - Dentro la Tecnologia, un podcast di Digital People e io sono il vostro host, Davide Fasoli.
Oggi parleremo di come la tecnologia sta trasformando il modo in cui viviamo l'escursionismo e la scoperta della natura.
Scopriremo come AllTrails sta rendendo l'esperienza outdoor più sicura, consapevole e accessibile a tutti.
Infine, racconteremo la nostra esperienza diretta con l'app durante un'escursione in montagna.
Prima di passare alle notizie che più ci hanno colpito questa settimana, vi ricordo che potete seguirci su Instagram a @dentrolatecnologia, iscrivervi alla newsletter e ascoltare un nuovo episodio ogni sabato mattina, su Spotify, Apple Podcast, YouTube Music oppure direttamente sul nostro sito.
Questa settimana la NASA ha annunciato i nomi degli astronauti che faranno parte dell'equipaggio della missione Artemis III, confermando la partecipazione dell'astronauta italiano Luca Parmitano, dell'Agenzia Spaziale Europea, l'ESA, con cui abbiamo realizzato la puntata "Agenzia Spaziale Europea: come funziona un programma di esplorazione?".
Si tratta di un traguardo storico per l'ESA poiché per la prima volta nella storia del programma Artemis, un astronauta europeo farà parte di una missione centrale per il ritorno dell'Uomo sulla Luna.
Diversamente da quanto inizialmente previsto, Artemis III non si concretizzerà in un allunaggio, bensì in un volo con equipaggio in orbita terrestre bassa.
Questa missione avrà come obiettivo il collaudo della navicella Orion e di testare, per la prima volta, le manovre di rendez-vous e attracco con i moduli di atterraggio lunare sviluppati da Blue Origin e SpaceX, e nel quale Parmitano assumerà un ruolo centrale in veste di pilota della missione.
I risultati di questi test serviranno per confermare la fattibilità di Artemis IV, ovvero la missione che riporterà l'uomo e la prima donna sulla Luna, attualmente prevista per il 2028.
Questa settimana si è svolta all'Apple Park di Cupertino l'edizione 2026 della WWDC, la World Wide Developer Conference, una delle più importanti conferenze di Apple, dedicata alle novità software.
Edizione che, tra l'altro, è stata anche l'ultima a cui Tim Cook ha presenziato in qualità di CEO dell'azienda, prima del passaggio di testimone a John Ternus.
Al di là delle novità minori, come miglioramenti alle interfacce di macOS, iPadOS e iOS e una nuova personalizzazione del Liquid Glass, la vera protagonista è stata l'intelligenza artificiale, o, come la chiama Apple, la "Apple Intelligence", che alimenterà una versione completamente nuova di Siri.
L'azienda era infatti rimasta parecchio indietro rispetto ai competitor su questo fronte, e molto criticata per le promesse annunciate un paio d'anni fa proprio sull'IA e poi non mantenute.
Quest'anno Apple ci riprova, ma unendo le forze con Google.
La nuova Siri si appoggia infatti a una versione personalizzata di Gemini.
Secondo quanto presentato, la nuova IA sarà integrata in molti aspetti del sistema operativo, dalla fotocamera all'editing delle foto, dall'assistenza vocale alle scorciatoie personalizzate.
Arriviamo però alle brutte notizie.
Per gli utenti europei Apple non rilascerà, almeno per ora, le novità legate a Siri, e indica come causa il Digital Markets Act.
La normativa europea le imporrebbe infatti di concedere anche agli assistenti concorrenti lo stesso accesso profondo al dispositivo di cui gode Siri, cosa che Apple sostiene metta a rischio privacy e sicurezza.
La Commissione Europea ha però ribattuto che nel DMA non c'è nulla che impedisca ad Apple di lanciare il prodotto in Europa, affermando che la scelta sia solo di Apple che, invece di proporre una soluzione conforme, ha chiesto un'esenzione di 18 mesi dagli obblighi di interoperabilità e che è stata respinta.
La verità, quindi, è che questo è solo uno scontro politico tra Apple e l'UE e a rimetterci, come al solito, sono gli utenti finali.
Il modo in cui viviamo il tempo libero all'aria aperta è cambiato profondamente negli ultimi anni.
Sempre più persone scelgono di dedicarsi all'escursionismo, alla scoperta di sentieri e percorsi immersi nella natura.
Orientarsi in questi contesti non è sempre così semplice.
Tra percorsi poco segnalati, condizioni variabili e una pianificazione spesso approssimativa, l'esperienza può facilmente diventare più complessa del previsto.
È proprio in questo equilibrio tra esplorazione e sicurezza che la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale, offrendo strumenti capaci di accompagnare le persone prima e durante le loro avventure.
E per approfondire come stanno evolvendo questi strumenti e il modo in cui influenzano il nostro rapporto con l'outdoor, è con noi Jade Jossen, Project Manager Northern, Central and Eastern Europe di AllTrails.
Benvenuta Jade.
Ciao, grazie.
Che cos'è AllTrails e quindi quali sono le esigenze che il vostro servizio, la vostra piattaforma, punta a soddisfare?
Allora, AllTrails è un'app che fondamentalmente aiuta le persone a scoprire sentieri, escursioni ma anche giri in bicicletta, qualsiasi tipo di percorso all'aria aperta e nella natura, pianificare la propria escursione e con facilità e aiutando le persone a trovare il percorso giusto per loro, perché ogni persona ha un'esigenza diversa.
E anche aiutare le persone a prepararsi e avere un po' più di consapevolezza quando vanno nella natura, perché ci sono degli accorgimenti che è bene avere, soprattutto io parlo dell'Italia adesso dove ci sono tanti turisti che sempre di più
affollano zone come le Dolomiti, le Cinque Terre e quindi la questione della sostenibilità è molto grande in Italia - ma anche in tante altre parti del mondo - e quindi offrire alle persone uno strumento per capire dove è bene andare, come prepararsi, soprattutto persone magari che vanno per la prima volta.
Però l'intento di AllTrails è di aiutare... la missione è che stare all'aria aperta, la natura, fa bene a tutti e che ogni persona ha un'esigenza diversa e quindi vogliamo aiutare le persone sia che vogliono fare un piccolo giro fuori città o
immediatamente fuori porta, ma anche le persone che vogliono fare magari esperienze più complesse di trekking, di molti giorni, o ciaspolate o, insomma, avventure anche un po' più difficili.
In questo momento abbiamo circa 500 mila percorsi in tutto il mondo.
In Italia 20.000, abbiamo iniziato a aggiungere percorsi in Italia verso il 2020, cioè proprio all'inizio del Covid, oltre ad avere tantissime foto e recensioni nella community, abbiamo anche 95 milioni di escursionisti che attivamente partecipano su AllTrails.
Questo in tutto il mondo, quindi sì.
E quindi si tratta solo di percorsi in montagna, escursioni in montagna o no?
No, assolutamente no.
Abbiamo percorsi che noi chiamiamo "city walks", quindi passeggiate in città e anzi in Italia queste e anche in tutta Europa sono molto diffuse perché abbiamo per esempio un percorso sulle fontane di Roma, anche perché se arrivi a Roma sapere...
se non hai una guida che ti dice dove andare per la prima volta, a Roma potresti fare mille cose e rimanerci un mese, quindi avere una specie... un aiuto che ti dice anche se magari sei più interessato a un giro dei musei e anche per esempio abbiamo un giro a Parigi per una passeggiata notturna a Parigi.
Quindi ci sono tante cose anche carine che non sono proprio solo in montagna.
Certo, quindi sono tutte delle esperienze che senza un'app come AllTrails, cioè si possono fare solo con l'esperienza di qualcuno del posto che comunque ha esperienza in questo ambito.
Se penso ad esempio al percorso di montagna, dove è chiaro che a volte anche i percorsi stessi non sono così ben definiti, per una persona che non ha quelle conoscenze sarebbe impossibile farli altrimenti.
Si hai ragionissimo, per esempio, io sono svizzera di origine, sono svizzera e italiana e sono cresciuta nelle Alpi e se vieni in una zona dove sono io, anche in un piccolo paese delle Alpi, hai spesso mille opzioni di escursioni e quindi può essere
per una persona che non conosce la zona, non è mai stata lì, può essere un po' tanto da digerire e quindi avere magari un consiglio, un aiuto può aiutare le persone a trovare il percorso adatto a loro.
Poi la cosa carina secondo me è che essendo tutto basato sulla comunità gli utenti, molti dei percorsi che noi aggiungiamo, anzi quasi tutti che aggiungiamo, che sono curati dal nostro team, sono comunque ispirati da percorsi che fanno le persone
sul posto e quindi anche c'è un bel feedback positivo in cui noi siamo ispirati dal contenuto degli utenti, aggiungiamo sentieri, gli utenti lasciano delle recensioni, quindi ci lasciano continuamente del feedback, degli avvisi sui sentieri e questi sentieri sono veramente vivi.
Un sentiero non è mai finito, terminato e rimane lì così, cioè questo è un po' il metodo vecchio delle guide turistiche, dei libri stampati, o anche delle mappe dove comunque una mappa era una rete di sentieri enorme e tu dovevi in un qualche
modo saperti orientare molto bene, pianificare il tuo percorso, ed era una cosa anche magari riservata a persone molto esperte, che tecnicamente sanno leggere molto bene tutti i dati tecnici sulle mappe e poi una volta che era stampato rimaneva
così per anni, invece adesso questi sentieri, io li chiamo sempre sentieri "percorsi vivi" perché sono in continua evoluzione, cambiano non voglio dire giornalmente ma quasi.
Certo sì, poi entriamo anche nel merito di questo aspetto dinamico, quindi il confronto tra una mappa statica che oggi abbiamo anche perso un po' l'abilità nel saper leggerla e dall'altra parte qualcosa di molto più dinamico e aggiornato con dati quasi in tempo reale.
A proposito di questo però in realtà di mappe sul nostro smartphone app che ci mostrano le mappe ce ne sono tante, qual è la differenza quindi tra un'app generica e rispetto a un'app più verticale come la vostra?
Allora, io direi che le differenze principali sono il fatto che noi aggiungiamo tantissime informazioni su ogni percorso, dal dislivello al tipo di terreno, l'accessibilità per i cani, la lista è lunga, informazioni sul meteo, ci sono veramente
tante informazioni vive, è la parola che mi viene meglio in italiano, perché cambiano, pensa solo al meteo, il meteo cambia tutti i giorni.
E quindi tutte queste informazioni in più sono una cosa che non puoi avere, che in altre app e mappe statiche non ci sono.
E l'altra cosa importante è che avendo una comunità così attiva ci sono recensioni continuamente ma proprio di poche ore prima di quando tu vai a fare il percorso, per cui ti posso raccontare anche una storia personale di quando sono andata a fare
ciaspolate, che poi è una situazione molto particolare perché il sentiero non si vede quando c'è tanta neve, quindi devi veramente seguire l'app e vedere bene dove stai andando e soprattutto prima di partire mi leggo bene tutte le recensioni di
chi c'è andato magari anche il giorno prima o qualche ora fa per vedere se ci sono punti pericolosi, sezioni con ghiaccio, magari c'è un punto in questo percorso in cui c'è stata una caduta di neve più grande, dove non si può passare o degli
alberi caduti, insomma quindi ti dà un po' di informazione per cui magari scegli di non fare un percorso dove sono caduti degli alberi e vai a farne un altro perché lo vedi proprio in tempo quasi reale.
Quindi anche è verticale l'app e questo porta però anche a verticalizzarsi alla community, ecco, sono tutti appassionati e quindi si ritrovano lì proprio perché possono trarre un beneficio a loro volta dando informazioni e ricevendone dagli altri utenti.
Le persone si danno tanti consigli utili, sono proprio belli da vedere, perché c'è proprio un interesse, un desiderio di aiutare gli altri, quindi se il sentiero è molto affollato o se qualcuno ha paura delle vertigini, ha le vertigini non gli
piacciono i sentieri magari con dei picchi molto alti, si danno tantissime informazioni che sono proprio la forza secondo me di AllTrails.
Però come si fa a garantire l'affidabilità di queste informazioni, cioè aggregate informazioni da tante parti diverse e come si fa a garantire appunto, con l'esempio che hai fatto tu, che quell'informazione sia veritiera?
Ecco, questa è una buonissima domanda, perché è un lavoro incredibile ed è un lavoro che in realtà è molto, non per essere molto filosofica, ma è un po' il problema dei nostri tempi, no?
Cioè, tutte le piattaforme prendono da dentro un sacco di dati dagli utenti, ma come le filtri, come le gestisci è un po' la chiave, la formula magica di come essere unici, no?
Noi a AllTrails abbiamo un team che si chiama "Data Integrity".
In italiano si può dire che è un team che è totalmente dedicato alla qualità e alla affidabilità dei dati, dei trail, quindi facciamo solo questo e questo team è esistito dall'inizio, fin dall'inizio di AllTrails, quindi c'è sempre stato.
Questo team è un team grande con persone anche locali, esperte in tanti paesi del mondo.
Io faccio parte di questo team e gestisco il Nord Europa, l'Europa dell'Est, Svizzera, Italia, Germania, vari paesi europei.
Il nostro obiettivo è proprio quello di fare tantissima ricerca, quindi quando confermiamo un dato vuol dire che abbiamo comunque passato del tempo a ricercare online, vedere su altri siti, altri blog, cioè fare una ricerca proprio approfondita su questo percorso e non approviamo mai niente così a scatola chiusa.
C'è sempre un lavoro di ricerca, ci affidiamo a tanta ricerca esterna ma anche molto ai dati che ci inviano i nostri utenti, quindi continuamente filtriamo e leggiamo e digeriamo tutto il contenuto che ci viene dato dai nostri utenti.
Tra l'altro mi è capitato, a proposito delle recensioni, di vedere che anche sotto alcune recensioni ci sono dei commenti da parte vostra, ecco, che magari chiedono informazioni aggiuntive all'utente, cose di questo tipo.
Esatto, buona osservazione, mi fa molto piacere sapere che hai visto che rispondiamo, perché è uno degli aspetti secondo me più importanti, far sapere alla community che ci siamo, che li ascoltiamo, che rispondiamo ai loro bisogni, alle loro
necessità, ai loro commenti e un po' non che ci sia necessariamente un dialogo a uno a uno con ogni singola persona, però comunque fare vedere anche alle persone che vengono dopo che un commento è stato preso sul serio e che abbiamo modificato il
percorso a seconda del commento, se c'era un problema di proprietà privata o di chiusura o una deviazione, secondo me aiuta anche gli utenti a sentirsi più sicuri.
Certo.
Facciamo un esempio pratico allora.
Cioè raccontaci come avviene una pianificazione di un'escursione, quindi dalla fase di scelta poi fino all'esecuzione e un altro aspetto interessante legato a questo, se ce la racconti anche dal punto di vista della sicurezza, cioè come posso
tutelarmi soprattutto in quelle più complesse e particolari per far star tranquille le persone a cui tengo, ecco, che sanno che sto facendo questo percorso?
Ci sono vari modi di interagire con l'app, ci sono le persone che la usano fondamentalmente solo sul telefono e quindi sono le persone che arrivano in un posto, vogliono essere spontanei, aprire l'app, guardare sulla mappa cosa c'è vicino a me e
quindi guardano sul telefono e schiacciano su mappa e vedono dei pin vicino a loro che gli fanno vedere le informazioni sui vari sentieri che ci sono nelle immediate vicinanze e quindi, diciamo, questa è la persona più spontanea che magari non pianifica tanto ma va un po' spontaneamente.
Però poi ci sono invece i casi o le situazioni dove invece uno magari prima di andare in un'escursione va online sul web, cerca magari il posto dove vuole andare a fare l'escursione, filtra una serie di trails, quindi magari li filtra per lunghezza,
li filtra per difficoltà, li filtra per voglio portare un cane o non portare il cane, voglio un percorso con delle cascate, insomma si trova tutti questi trail che sono stati filtrati secondo le categorie che interessano la persona, tutti questi
trail possono essere messi dentro delle liste e poi possono essere anche scaricati se uno sa che va in una zona dove non ci sarà campo, quindi puoi scaricare le mappe.
Quindi download sull'app per accedere offline in cui magari il GPS funziona però non c'è connettività e quindi io ho la posizione, posso vedermi sulla mappa senza avere internet.
E poi la cosa che è anche interessante è che se non trovi il percorso esattamente come vuoi fare tu, adesso abbiamo anche la possibilità di personalizzare il tuo percorso, quindi magari hai trovato una cosa che ti piace ma non vuoi fare l'ultima
parte che va alla vetta o non vuoi fare la parte che è, non so, più vicina alla città, vuoi fare una deviazione, tu ti puoi personalizzare il percorso e basandoti su magari un nostro suggerimento o su un'idea che hai, puoi personalizzarlo e se vuoi proprio puoi creare quello il percorso che è proprio adatto a te.
Quindi ci sono diversi livelli, diciamo dal semplice apro l'app e sorprendimi, suggerisci qualcosa e sceglierò il tuo consiglio, perché non voglio pensare ore e ore a quello che faccio, a invece la persona che è molto meticolosa e vuole andare a
fare tutta una ricerca online e poi dopo salvarsi e magari personalizzare il proprio percorso, vedi che i livelli di interazione con l'app sono veramente vari.
E poi posso anche creare un percorso, giusto?
Cioè crea un percorso e poi da fare in seguito, ad esempio.
Sì, poi dopo sia che tu abbia preparato anticipatamente il tuo percorso, sia che te lo sei trovato sul momento, puoi registrare la tua attività, quindi schiacci "Naviga" sull'app quando poi sei sul posto e mentre stai camminando l'app ti dà degli
avvisi, ti dice se stai andando fuori rotta, magari ci sono tanti anche strumenti che puoi usare proprio sul sentiero per identificare le piante, quindi magari sei curioso di sapere un albero, un fungo, che cos'è, puoi fare delle foto e poi puoi salvare la tua attività, la puoi condividere con gli amici, puoi lasciare una recensione.
Sia dalla pianificazione fino alla fine del tuo percorso in cui hai finito l'attività ci sono tanti modi di interagire.
La cosa carina è che tutte le tue attività sono salvate e dopo è una specie di diario di viaggi.
E ti rimane una mappa dove puoi vedere tutti i percorsi che tu hai salvato, che hai fatto in tutto il mondo e questa è una cosa per me favolosa perché non è che io mi ricordo esattamente ogni singola escursione che ho fatto, quindi mi piace anche
rileggermi il mio diario, è come un diario di viaggi, rileggermi le mie avventure, magari ho fatto delle foto con gli amici, mi ricordo che ho fatto… questo giro in bici a Santa Cruz con questo gruppo di amici ed è Anche quello è un aspetto molto carino per le persone.
Quindi la parte anche social, ho un profilo dove posso seguire persone che possono ispirarmi, magari ci sono anche degli influencer in questo settore e quindi posso farmi ispirare da loro per trovare un percorso interessante da fare e viceversa io posso pubblicare i percorsi che ho fatto.
Esatto e mi chiedevi della sicurezza e volevo darti un esempio concreto, per esempio io sono andata in Corsica tre giorni, due anni fa, due estati fa, ho beccato gli unici tre giorni in Corsica in cui pioveva tutti i giorni, perché ahimè è così,
quando viaggi a volte capita così, volevo comunque fare delle escursioni e non abbandonare tutti i miei piani e un'escursione molto bella da fare in Corsica è su "I Pozzi", che è un luogo stupendo, in un parco naturale nel centro della Corsica,
il punto più alto della Corsica, ma essendoci nuvolo e rischio di pioggia non ero molto sicura se avesse senso fare un'escursione in un dato giorno.
Allora con AllTrails ho potuto verificare esattamente per il giorno dopo il meteo, esattamente all'altitudine dove era il sentiero e quindi ho potuto tracciare, guardare su tutto il sentiero, il rischio di pioggia in ogni punto del sentiero a varie diverse ore del giorno e quindi scegliere l'orario giusto per partire.
Quindi sono partita presto la mattina ed effettivamente poi è venuta la pioggia più tardi nel pomeriggio, ma io avevo già fatto, avevo già finito la mia escursione, quindi ho evitato la pioggia forte in alta montagna e ho potuto comunque fare il percorso.
Quindi questo è uno dei modi, per esempio, in cui può aiutare le persone a essere più sicure e preparate.
In modo preventivo, cioè mi pianifico il tutto e avendo tanti dati a disposizione posso fare delle scelte più consapevoli.
Esatto, l'altro modo è che mettiamo un sacco di avvisi sui sentieri per comunque mettere in guardia persone sulle stagioni, sulla pericolosità, sulla difficoltà, per esempio questo succede spesso nei nordici, in Norvegia, dove il terreno fa sì
che un sentiero che magari un'estate andava in una certa direzione, dopo la neve invernale e lo scioglimento delle nevi, magari l'estate successiva il sentiero è leggermente cambiato o non è esattamente lo stesso, comunque devi stare attento
perché comunque loro hanno... ci sono anche sentieri che puoi fare solo d'inverno, solo sulla neve, perché quando la neve si scioglie il sentiero non lo puoi più fare, quindi insomma mettere un po' in guardia le persone e istruirle un po' sul tipo di terreno su cui anche vanno a camminare.
In Italia, per esempio, ci sono tante aree vulcaniche dove i sentieri cambiano, perché per forza di cose il terreno è un po' in continuo movimento, no?
Quindi istruire le persone su se vai in una zona vulcanica devi avere certi accorgimenti non puoi camminare dove vuoi.
O anche casi più pericolosi, tipo in Europa dell'Est, abbiamo avuto un caso in Croazia dove ci sono zone dove ci sono ancora delle mine che devono ancora ripulire dalle mine, quindi dire alle persone non andate in queste zone o se andate su questo
percorso dovete rimanere sul sentiero, non potete deviare dal sentiero, soprattutto anche per i cani.
E qui torna utile la funzionalità che dicevi prima che è uscito da 15 metri, o comunque è una un range abbastanza piccolo visto che su certi sentieri è molto facile sbagliare strada perché come dicevamo sono anche poco segnalati, il telefono
l'app inizia a vibrare quindi anche senza averla in mano e stare tutto il tempo con lo sguardo sull'app so che sono uscito e quindi facilmente me ne accorgo e torno nel percorso.
Esatto, esatto, ti arriva un piccolo avviso e puoi scegliere di continuare a ricevere avvisi o ignorarlo se ti senti sicuro di voler fare un'altra scelta, cioè di andare da un'altra parte.
E poi legato alla sicurezza c'è anche l'aspetto che io posso condividere la mia posizione o il mio status rispetto a un itinerario e questo permette appunto alle persone con cui scelgo di condividere questa posizione, questo status, di sapere se
sono a buon punto, se sono in ritardo, se ho avuto qualche problema e quindi farmi aiutare potenzialmente da lontano.
Esatto e questo a me è successo quando sono andata in ciaspolata da sola.
Ho fatto una ciaspolata lunga in California, in alta montagna, ed ero effettivamente un po' preoccupata di andare completamente da sola perché se rimani intrappolato con le ciaspole può essere molto pericoloso.
Dico, se ti cade un piede e ti affonda nella neve e sei da solo magari non è proprio il massimo e quindi c'è questa funzionalità per cui quando parti manda degli SMS a delle persone che tu hai scelto come i tuoi contatti e continuamente gli
aggiorna sullo stato della tua escursione, se non sei tornato entro un orario che viene calcolato, che dovrebbe essere quello giusto inizia a essere mandati degli avvisi, SMS alle persone che tu hai scelto così possono iniziare magari se sta venendo buio a preoccuparsi se c'è bisogno.
Anche con l'ultima posizione nota viene inviata quindi...
Esatto.
È una tutela in più al di là dello scoprire nuovi sentieri.
Prima parlavi di personalizzazione dei sentieri appunto e quindi ti chiedo una cosa che si chiede spesso al momento: utilizzate l'intelligenza artificiale e se sì come, come la integrate all'interno di AllTrails?
Allora, l'intelligenza artificiale che in italiano è AI, no?
IA.
L'IA viene usata non quella generativa, quindi non viene utilizzata per creare dei percorsi che sono creati solo dalle macchine, ma viene utilizzata quando una persona vuole personalizzare un percorso e quindi sta costruendo il proprio percorso per
dare dei piccoli suggerimenti, quindi se una persona si è fatto un percorso, però dice no, questo mi sembra troppo difficile e quindi dice lo voglio fare più semplice, l'IA è in grado di modificare il percorso che tu hai creato basandosi sulle
mappe che noi abbiamo che ci sono, quindi tutti i dati, dislivelli che ci sono nelle mappe, è in grado di modificarlo leggermente magari scegliendo un'opzione dove c'è meno dislivello.
O magari scegliendo... sì, un'opzione dove sia in questo momento la possibilità di farlo renderlo più semplice o più difficile.
Quindi questo è un piccolo strumento dove l'IA viene utilizzata quando una persona sta costruendo il proprio percorso, ma non è l'idea generativa che ti crea proprio un percorso dal nulla, diciamo, è sempre legato alle scelte di una persona.
Interessante perché, appunto, avendo tanti dati, tante informazioni, il rischio d'altro canto potrebbe essere quello di essere un po' sopraffatto da tutte queste informazioni, invece avere un'IA che mi permette, magari dando appunto la mia preferenza, di affinare il percorso, migliorarlo per quello che mi serve è ottimo.
Sì, e l'altro modo in cui lo utilizziamo, che comunque non è IA generativa, è più machine learning, è per aiutare le persone a trovare i percorsi, quindi nel momento in cui le persone stanno cercando un percorso, hanno la possibilità di
interagire con un agente online e chiedere e fare domande: "vorrei un percorso adatto ai cani", "vorrei un percorso da fare con i bambini", "lo vorrei non troppo lungo" e avere un dialogo.
E dopo questo agente ti suggerisce una serie di percorsi e filtra per te i percorsi, quindi ti aiuta a scoprire i percorsi che sono poi tutte operazioni che uno può fare anche senza l'IA, cioè se semplicemente usi i filtri dell'app puoi filtrare tu
stesso i percorsi e cercarteli da solo, è semplicemente un aiuto in più per le persone che magari hanno più un blocco rispetto a usare la tecnologia, a usare i filtri e vogliono...
Un facilitatore.
Esatto, esatto e quindi qua intorno alla parola chiave di creare un'esperienza facile per le persone e adatta al loro livello.
Ok, quindi in realtà possiamo dire che comunque, anche per il ruolo che ci dicevi ricopri, il controllo umano è molto importante nel garantire la qualità finale del percorso, perché appunto un conto è un percorso generico che magari non è
neanche accurato, un conto invece è un percorso come i vostri che sono precisi, tendenzialmente precisi.
Sì, sì, direi che questo è proprio la chiave, l'IA è uno strumento in più per rendere la preparazione più semplice e le informazioni più accessibili, ma al centro restano sempre e comunque per AllTrails i dati verificati, la supervisione umana
e comunque la sicurezza delle persone è chiave, quindi non possiamo sostituire il nostro bellissimo team di Data Integrity con delle macchine.
Certo e poi tutto questo comunque, una funzionalità che è disponibile nei piani a pagamento... perché abbiamo detto che lo smartphone è sicuramente comodo però potrebbe succedere qualcosa anche allo smartphone potrebbe scaricarsi tutto comunque
c'è anche la possibilità di scaricare una mappa un PDF cartaceo del percorso, ecco, quindi anche quello benché sia analogico è utile da fare soprattutto su percorsi più complicati.
Sì, guarda ti racconto una storia divertente perché noi abbiamo collaborato anche con l'associazione Vie Francigene, abbiamo aggiunto tutti i loro percorsi e loro sono uno dei nostri più grandi fan che stampano le mappe da AllTrails, proprio
cartacee e con le mappe stampate dalla nostra app vanno sul luogo e prendono appunti su tutte le variazioni, su tutti i cambiamenti da fare, magari problemi che incontrano e poi dopo possiamo aggiornare i percorsi secondo tutti i loro appunti.
Quindi questa possibilità assolutamente c'è ancora per quelli che vogliono il cartaceo.
Sì, poi fra l'altro in realtà di questo... tipo immagino che aggregare tutto all'interno di un'unica app può essere anche un elemento di promozione, cioè di far conoscere dei sentieri, dei percorsi che sono magari non conosciuti ma che in realtà sono molto belli e quindi che vale la pena fare.
Sì, abbiamo anche un indicatore sui nostri sentieri che ti dice quanto è affollato un sentiero o meno, in quali momenti del giorno il sentiero è più affollato.
Le heatmap, giusto?
Sì, le heatmap e poi c'è proprio anche una barra che ti fa vedere il traffico su ogni sentiero, un po' come quando, non lo so, guardi quante persone ci sono in un negozio su Google prima di andare in un posto, in un ristorante, vuoi vedere quanto
è affollato, in quali giorni è affollato e quindi può aiutare le persone anche a non andare sui sentieri nei periodi più affollati.
Anche perché questo è un problema in Italia enorme, la quantità di persone che vanno tutti nello stesso posto allo stesso tempo sta diventando un problema, abbiamo una quantità di avvisi enormi su informazioni su come parcheggiare, dove
parcheggiare, quale navetta prendere per arrivare all'inizio del sentiero, le restrizioni, ci sono tantissime restrizioni, sempre di più in Italia perché c'è così tanto turismo.
Tutte queste informazioni aiutano anche le persone a dire, beh, magari scelgo, magari scelgo, un sentiero più, meno affollato o magari non proprio dove vedo che ci sono tante persone che ci vanno.
Invece, per il futuro, quali sono le cose che potrebbero essere integrate, che mancano in AllTrails e che magari la community chiede?
Allora, noi siamo in continua evoluzione.
La chiave, ti direi che è la personalizzazione, sempre più personalizzazione.
Quindi rispondere alle esigenze degli utenti in questo senso, cioè capire che tipo di personalizzazione vogliono, come cambiare l'app in questa direzione.
E sicuramente noi siamo in continua comunicazione, come tu dicevi prima, leggiamo gli avvisi, quindi abbiamo tantissimo feedback anche su quello che gli utenti vogliono.
Ce lo dicono continuamente, cioè riceviamo consigli, avvisi in cui chiedono proprio delle funzionalità per l'app, quindi secondo me questo è l'aspetto più bello perché tutto quello che creiamo è comunque qualcosa che qualcuno ha voluto ad un certo punto e quindi sì, ti direi che la personalizzazione è il numero uno per il futuro.
Al secondo posto sempre la sicurezza, quindi aiutare le persone ad essere sempre più sicure, avere sempre più avvisi, sempre più informazioni utili e averle in tempo sempre più reale, cioè proprio live quasi, potendo.
E poi una delle... nel futuro ci sono anche l'aggiunta di nuovi tipi di attività, quindi espandere a sempre più attività.
Ad esempio la bici?
La bici ce l'abbiamo già.
Ok.
Ma noi abbiamo iniziato fondamentalmente con le camminate e escursioni, abbiamo espanso poi anche a corsa e trail running, perché ci sono tante gare di trail running in Europa, e la mountain bike è anche un mondo intero che possiamo esplorare
ancora di più, anche le ciaspolate, e anche il trekking di vari giorni, cioè sono tutte cose che abbiamo fatto dall'inizio, ma ci siamo concentrate all'inizio molto sui sentieri a piedi e adesso c'è la possibilità di espandersi anche a tante altre attività.
Adesso abbiamo anche sci, ma anche questo è un è un grande mondo da esplorare, soprattutto nei Nordici.
Bello e interessante.
Speriamo quindi che le attività aumentino con la stessa qualità di quelle già presenti sempre di più, per accogliere sempre più passioni diverse.
Prima di salutarti però, volevo ritagliarmi un piccolo spazio per raccontare l'esperienza che abbiamo avuto noi in prima persona con l'app in un'escursione in montagna.
E per farlo è tornato con noi Matteo Gallo, autore del podcast, che nello scorso fine settimana ha prima pianificato e poi percorso un itinerario con il supporto di AllTrails.
Bentornato Matteo.
Grazie Davide.
Partiamo dall'inizio.
Raccontaci un po' come hai preparato la pianificazione dell'itinerario da casa, che spesso è una fase cruciale tanto quanto l'uscita stessa.
Sì, allora, ho deciso di sfruttare l'applicazione durante un percorso che ho organizzato insieme ad un mio amico verso Cima Carega, un monte situato nelle piccole Dolomiti nel Veneto.
Allora, come dicevi giustamente, l'escursione sì, effettivamente è iniziata ben prima di iniziare a camminare.
La fase di pianificazione, per quello che ho testato, è forse quella in cui l'applicazione mostra immediatamente il suo valore aggiunto.
Infatti, inizialmente ho cercato e consultato vari itinerari tra le varie possibilità disponibili e alla fine ho individuato quella che è meglio sia adattata per la nostra giornata in questo caso.
E poi una volta che ho trovato il percorso che mi interessava ho notato che esiste una funzione molto interessante ovvero l'anteprima 3D del percorso in cui praticamente tu premi "play" e vedi un piccolo diciamo GPS che inizia a muoversi e percorre tutto il tracciato con una vista tipo Google Earth con le montagne in 3D.
Questo è molto interessante perché ti permette di capire in anticipo qual è ad esempio la pendenza effettivamente, quant'è l'entità della distanza che devi percorrere.
Poi un aspetto che ha fatto però davvero la differenza, secondo me, è stata la sezione dedicata al feedback della community, dove ho speso diverso tempo a leggere le recensioni degli utenti che avevano percorso quello stesso sentiero nei giorni precedenti.
In questo caso, come esattamente avviene su Maps, queste persone caricano delle foto del percorso che hanno fatto, che hanno svolto, e da queste foto poi è possibile capire molte informazioni come ad esempio lo stato del percorso, la presenza di fango oppure la presenza ad esempio di neve residua.
Molto interessante e tra l'altro dato che non è emerso direttamente all'interno della chiacchierata che abbiamo appena fatto con Jade, aggiungo che esiste anche un Public Land Program, un servizio... si tratta di un servizio completamente gratuito
che è fornito da AllTrails e che permette di mettere in contatto da una parte gli enti gestori degli itinerari, con quelli che sono i dati forniti dagli utenti e quindi sulla base di questi dati gli enti possono apportare delle migliorie in fatto di sicurezza segnalazioni e ulteriori servizi.
E tornando al discorso che stiamo facendo, la tua esperienza più che nostra una volta pianificato il tragitto, come si è comportata l'applicazione quando sei arrivato poi sul posto, nel punto di partenza?
Allora l'app in questo caso si è rivelata fondamentale.
Infatti la mattina dell'escursione sapendo che la copertura internet in montagna può essere discontinua o del tutto assente, ho ovviamente scaricato preventivamente la mappa del nostro percorso per poterla utilizzare offline.
Poi prima di iniziare a camminare dal punto di partenza ho avviato l'attività di navigazione direttamente dall'app e durante poi la salita verso Cima Carega questo strumento effettivamente mi ha permesso di verificare in tempo reale il nostro
tragitto effettivo sovrapponendo la nostra posizione con quella del tracciato del sentiero che avevo scaricato.
In questo caso l'app era fondamentale perché mi aggiornava sulle tempistiche del tragitto ma anche sulla distanza che avevamo già percorso oppure sul dislivello che avevamo superato fino quel momento.
Poi a un certo punto dell'escursione abbiamo deciso di fare una piccola deviazione dal percorso principale per seguire un'altra pista.
Tuttavia, non appena ci siamo allontanati dal tracciato ufficiale, l'applicazione ha inviato tempestivamente - in questo caso sia sul telefono ma anche sull'Apple Watch - perché ho collegato l'applicazione di Apple Watch all'app di AllTrails, che
fungeva in questo caso anche da bussola, e mi è arrivata immediatamente una notifica del fatto che fossimo usciti dal tracciato che avevamo pianificato.
Però la cosa rassicurante è che, nonostante la deviazione, con l'applicazione aperta potevi consultare attivamente la tua posizione rispetto a quella del sentiero principale.
In questo modo abbiamo avuto sempre un pieno controllo del nostro orientamento ma anche della distanza rispetto alla destinazione.
Infine, una volta terminata l'attività e arrivati alla macchina, l'applicazione ha processato e salvato il nostro tragitto.
Ora nel mio profilo, se apro l'applicazione, posso effettivamente verificare il report completo della giornata, dove posso vedere con precisione la traccia che abbiamo percorso, la distanza totale ma anche il dislivello e persino anche una stima delle calorie che abbiamo bruciato.
Per concludere ti direi che l'app effettivamente mi ha offerto un supporto che non avevo mai avuto quando ho fatto delle precedenti escursioni.
Solitamente mi affidavo tracce GPX su dei visualizzatori esterni, però il tutto era molto, diciamo, cioè statico e anche allo stesso tempo poco preciso.
Invece utilizzando appunto l'interfaccia di AllTrails avevo molti dati a disposizione in tempo reale ma soprattutto la parte che mi ha affascinato di più è quella legata alla community di cui abbiamo parlato diverse volte appunto in questa puntata
e soprattutto anche al feedback degli utenti che ti permette di capire in maniera concreta come effettivamente si dispone il percorso, ma anche se si tratta di un'attività adatta a te.
Perfetto Matteo direi che ci hai fornito un quadro piuttosto esaustivo di quelli che sono i vantaggi di utilizzare questa piattaforma anche rispetto a sistemi più generici o a non utilizzare niente.
Quindi grazie di esserti speso per raccontare questa esperienza ma che immagino sia stato anche divertente da fare.
Quindi grazie e alla prossima.
Grazie a te e alla prossima.
E grazie anche a te Jade per averci raccontato invece la prospettiva interna dal punto di vista interno di AllTrails per farci capire anche quali sono le decisioni e qual è il vostro focus, quelli che sono i vostri obiettivi e anche la filosofia
dietro a quello che fate, per di fatto rendere questi itinerari più fruibili, più sicuri e per permettere quindi a sempre più persone di fare queste belle esperienze in montagna però abbiamo detto non solo, quindi anche in città, quindi grazie anche a te e alla prossima.
Grazie a te, ciao.
E così si conclude questa puntata di INSiDER - Dentro la Tecnologia, io ringrazio come sempre la redazione e in special modo Matteo Gallo e Luca Martinelli che ogni sabato mattina ci permettono di pubblicare un nuovo episodio.
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Noi ci sentiamo la settimana prossima.


