24 ottobre, 2026
INSiDER - Dentro la Tecnologia
I cypherpunk scrivono codicenuovo
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Oggi 22:38

La crittografia ci protegge ogni volta che inviamo un messaggio, paghiamo online o accediamo con lo SPID, tanto che oggi la diamo per scontata. Eppure, fino agli anni ’90, negli Stati Uniti la crittografia forte era considerata un’arma, al pari di missili e carri armati e diffondere un software come PGP fuori dai confini poteva costare un’accusa di traffico d’armi. A cambiare le cose furono i cypherpunk, un gruppo informale di matematici, programmatori e attivisti riuniti in una mailing list, che con le crypto wars ha liberato la crittografia e gettato le basi di strumenti come Tor, Signal e persino Bitcoin. Ma quella battaglia si è davvero conclusa? Tra Chat Control e la richiesta del Regno Unito ad Apple di accedere ai dati cifrati di iCloud, in questa puntata ripercorriamo la storia dei cypherpunk e capiamo perché la privacy va ancora difesa.

Nella sezione delle notizie parliamo delle vulnerabilità critiche di PHP scovate grazie all’IA, della mappa ospitata da Proton che svela la rete di telecamere di Flock Safety e infine dei dati di sicurezza dei Robotaxi di Tesla.

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